venerdì 29 ottobre 2010

giovedì 7 ottobre 2010

STA ARRIVANDO


portate un po' di pazienza e poi nuovamente PRESS PLAY ON TAPE sul nuovo indirizzo www.geekqueer.com

martedì 28 settembre 2010

Ancora GameCamp (L'intervento di GeekQueer)

Grazie alla pazienza e gentilezza di Mario Morandi (GQ ad honorem) potete vedervi un montaggio di 15 minuti dell'intervento del GQ Luca, all'ultimo Blogfest 2010 di Riva del Garda: GAMEPRIDE rappresentazioni glbt nella storia dei videogiochi.
Un Bignami di quanto detto qui, da un anno a questa parte.



Insulti e canzonature sono d'obbligo.
GQ

PuLiRuLa e il surrealismo videoludico


Ci sarebbe da inserirlo in una lista di videogiochi che s'ispirano alle avanguardie e alle citazioni artistiche più didascaliche, questo PuLiRuLa, arcade da sala giochi della Taito (1991), uscito poi anche per Saturn e Ps2. Se ICO sta ai Metafisici di DeChirico, questo PuLiRula è sicuramente un videogioco che a Dalì e ai Surrealisti tutti sarebbe piaciuto non poco, con i suoi Hokusai mischiati ai pixel colorati, digitalizzazioni di donne come banderuole, enormi gambe pronte a spalancare porte e portoni.
Più che surrealista forse solo delirante.

Interessante, per quanto ci riguarda, il boss del secondo livello, un cowboy truccatissimo, saltellante e con un naso (fuori da ogni iperbole o metafora?) che sia allunga e ci colpisce. Quattordici anni prima di Brokeback Mountain di Ang Lee, i cowboy gay portavano ancora un rossetto cherrylips numero 8.



GQ

lunedì 27 settembre 2010

PROVE TECNICHE NUOVO TEMPLATE

SIAMO PASSATI DAGLI 8 AI 16 BIT

Gamecamp e proselitismo

Lo scorso fine settimana a Riva del Garda si è svolto il BlogFest 2010, e nella sezione Gamecamp ho tenuto un breve speach dal titolo GAMEPRIDE rappresentazioni GLBT nella storia dei videogiochi.


Nella mezz'ora a disposizione si è fatta una panoramica sull'evoluzione del personaggio glbt nella storia dei videogames, di quelli più conosciuti e di come in Italia -ormai da più di un anno- si stia portando avanti il nostro progetto di mappare tutte tutte ma proprio tutte le pixel-presenze glbt.
E proprio quando ci sentivamo soli soletti, è partito un blog dal nome GAMESLUT. videogames are so gay! a cui noi facciamo tantissimi auguri, contenti che finalmente la comunità di gaymers anche in Italia comincia ad alzare i joypad!
GQ

giovedì 23 settembre 2010

GLEE, il tie-in 8bit da giocare su Youtube

Per quei tre(mila) che non lo sapessero, i tie-in sono quei videogiochi tratti da film o telefilm e che vendono soltanto per effetto-parassita. Tanto un film è conosciuto, più sono le possibilità che il tie-in venda qualche copia, poco importa che sia ingiocabile e il più delle volte osceno.
A volte i tie-in sono l'ultima frangia di un'operazione di marketing talmente estesa da risultare dispersiva (chi di voi ha visto il gioco di Avatar? Bho... perse le tracce, recensioni o trailer).
Insomma i giochi tratti dai film -e allargando il discorso ai film tratti dai giochi- sono per il 99% delle volte dei rutti di porco mefitici. E son stato indulgente.
Negli anni ottanta, in piena sperimentazione di generi e gameplay, c'era un numero talmente alto di tie-in che la versione videoludica di qualsiasi robaccia era cosa scontata.
Il videogame più brutto della storia dei videogames è E.T. l'extraterrestre, guarda un po', un tie-in.
E questo dovrebbe bastarvi.
Il vizio delle versioni videoludiche dei telefilm è un po' scemato, ma non certo estinto, anzi a volte ho un po' di commodore-nostalgia per quei titoli che in modo perturbante ti incollavano allo schermo, in quella trappola mentale, in quel conflitto tra il "continuo ancora un po' per vedere quanto coraggio hanno avuto", e il "su questa cassetta ci registro l'ultimo lp di Samantha Fox".
Ode al tie-in, quindi, ma che sia brutto e pixeloso, ironico e assolutamente a 8-bit.
Signori e signori ecco a voi il videogame di GLEE, da giocare su YouTube.



GQ

Ancora Cho Aniki

Sarò telegrafico perchè ne abbiamo parlato fin troppo: dopo Cho Aniki Zero, esce anche Cho Aniki (il terzo, quello per PS1) per la Playstation Portable, scaricabile da PSN. Ok finito.



GQ

mercoledì 22 settembre 2010

Breve Guida SPARTACUS sui GayBar di World of Warcraft


Chiacchierando dei vari GayPride tenuti online su World of Warcraft (sei Proudmoore Pride con quella del 19 giugno 2010) ho notato di quanti bar gay ci siano tra le lande di WOW.
Abbiamo quindi deciso di elencare quelli che abbiamo trovato noi:

1) GayBar
2) GayBar
3) GayBar
4) GayBar

Di seguito il video dell'ultimo GayPride Wow 2010.



GQ
p.s.: c'era pure la "navetta" per il party.

Super Princess

Ci piace quando a piegarsi non sono solo i gender ma anche le personalità, ed ecco che su DeviantArt, sempre foriera di buone idee e buoni propositi, troviamo la disegnatrice Kreugan che rivisita l'artwork -ma soprattutto le personalità- di principesse Disney, a volte un po' troppo mollaccione. Ecco così che le Spleepin'Princess diventano Superheroine Princess, pronte a rinpinguare le file degli Xmen o degli Avengers.
GQ